Venerdì, Dicembre 04, 2020
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COMUNICATO STAMPA

 

Indagine Yacht di lusso La Spezia: nessun Consulente del Lavoro coinvolto

Le verifiche condotte dal Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro

confermano che non è un professionista iscritto all’Albo il soggetto coinvolto nell’operazione.

 

Non è iscritto all’Albo dei Consulenti del Lavoro di Ancona e neppure in nessuno dei 106 Consigli Provinciali dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro il soggetto coinvolto, impropriamente

definito “Consulente del Lavoro”, nella vicenda di caporalato e interposizione illecita di manodopera condotta dalla Guardia di Finanza di La Spezia.

L’indagine ha portato all’arresto di otto persone accusate di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento di lavoro,che si occupava della costruzione di yacht di lusso sfruttando con lavori pesanti e pericolosi extracomunitari bengalesi.

Nel descrivere l’operazione “Dura labor” e il sodalizio criminale ai danni dei lavoratori, alcune testate giornalistiche hanno evidenziato che il meccanismo era stato studiato da un membro del gruppo qualificato impropriamente come “Consulente del Lavoro” di Ancona.

L’attività è consistita nella predisposizione di false buste paga, consentendo all’ azienda di essere apparentemente in regola col Durc per poter ricevere le commesse ed accedere ai prestigiosi cantieri navali spezzini.

Dalle verifiche effettuate per accertare l’effettiva iscrizione all’Albo del soggetto coinvolto, è emerso che nessun Consulente del Lavoro iscritto ai 106 Consigli Provinciali, risulta coinvolto nell’operazione.

L’attività svolta dal Consiglio Provinciale di Ancona volta a contrastare ogni forma di illegalità è stata sempre portata avanti con grande determinazione.

Sono state molte le occasioni di confronto e di formazione promosse dal Consiglio Provinciale spesso congiuntamente agli organi ispettivi del nostro territorio.

La notizia apparsa sulle più prestigiose testate giornalistiche che indicavano il coinvolgimento di un “Consulente del Lavoro” in questa triste storia di sfruttamento, è stato un colpo al cuore per molti colleghi che lavorano quotidianamente con dedizione e spirito di servizio.

Il Consiglio Provinciale invita, pertanto, gli organi di stampa a rettificare le notizie precedentemente diffuse e ricorda che l’iscrizione all’Albo è consultabile da tutti sul sito nazionale www.consulentidellavoro.gov.it, oltre che sul sito internet del Consiglio Provinciale di appartenenza.

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