Mercoledì, Ottobre 16, 2019
Text Size

Articolo Fondazione Studi

 

Voucher in agricoltura.

 

Buoni lavoro nelle imprese agricole anche per  i coloro  che percepiscono prestazioni di sostegno al reddito e per i titolari di rapporti part time.

A confermarlo, il 16 aprile scorso,  il Ministero del Lavoro che, rispondendo ad una richiesta di interpello n.16/2010, ha ricordato i requisiti per potersi avvalere di prestazione di lavoro accessorio nell’ambito delle imprese agricole.

Intanto, occorre ricordare che i per prestazioni di lavoro accessorio s’intendono tutte quelle attività lavorative di natura meramente occasionale e saltuaria, non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo.

Quindi attività differenti e non alternative rispetto a quelle dei lavoratori subordinati.

Tali prestazioni potranno essere remunerate mediante i cd. buoni lavoro che consentono al lavoratore di ricevere, oltre alla retribuzione, anche una sostanziale copertura previdenziale ed assicurativa.

Estremamente ridotti gli adempimenti per la gestione del rapporto che, in buona sostanza, si riducono alla comunicazione all’INAIL della data di inizio della prestazione  (almeno il giorno precedente), nonché della data di conclusione  presunta, ed alla consegna del buono che potrà essere riscosso anche presso gli uffici postali da parte del lavoratore.

Nel settore agricolo tale possibilità è consentita, entro il limite massimo di 5 mila euro di compensi annui,  in via generalizzata alle imprese che hanno conseguito un volume d’affari fino a 7 mila euro.

Le altre, invece, possono avvalersene per le prestazioni accessorie svolte da pensionati, casalinghe e giovani studenti nell’ambito di  attività a carattere stagionale.

Per il 2010, in via transitoria, potranno svolgere attività lavorativa con i buoni lavoro o voucher anche i lavoratori percettori di “prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito” a favore di soggetti i quali potranno avvalersene nel limite massimo di 3 mila euro per anno solare.

Tale limite – chiarisce il Ministero – è da intendersi di 5 mila euro annui per imprese agricole con volume d’affari fino 7 mila euro.

L’attività mediante voucher potrà riguardare, inoltre, i lavoratori che risultino già assunti a tempo parziale, anche se tale possibilità potrà essere svolta a favore di committenti diversi da quelli presso i quali risulta instaurato il contratto part time.

 

 

Visitatori Online

 31 visitatori online

Utenti Online

No

Statistiche Sito

Tot. visite contenuti : 169447

Login